Il futuro di Studio è quello di cloud?

Ciao.

All’evento di Riccione mi sono fatto una idea che non so se sia corretta, mi piaceva capirlo un po’ di più discutendo con voi e magari avendo un riscontro da Paolo Giannelli.

Da quando c’è fluid, foundation e cloud hanno iniziato a coesistere nella stessa codebase: ora è arrivata anche l’IDE comune (per quanto una online e una “impacchettata per Windows” con Electron).

All’evento si è capito che due novità importanti di cloud 25.5 (ovvero shadow UI e app.ai) arriveranno anche su Studio.

In particolare shadow UI immagino, ma magari mi sbaglio, cambierebbe l’attuale “toolbox di widget” di foundation che, al momento (escludendo le librerie JavaScript importate “a mano”), si riduce a:

e poi con shadow UI avremmo qualcosa come “add shadow panel”…

Ma è vero che le due anime di inde d’ora in poi andranno in parallelo, ovvero che ProGamma immaginerà delle nuove feature che possono andare a impattare entrambe (studio e cloud) le anime del prodotto?

Poi chiaro che ci aspettiamo anche delle migliorie “puro studio” (ad esempio una nuova feature della Document Orientation), ma le cose “grandi” (come un framwork agentico o una nuova libreria UI) saranno per lo più pensate per entrambe?

Grazie!

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Alla fine bisogenerebbe unificare il linguaggio, tutto in javascript, anche perché l’alternativa è addestrare chatGPT sul visual code.

A che pro? Visto che poi avremo l’agente IA integrato nell’IDE che conoscerà alla perfezione come funziona il codice di InDe da dare in pasto a ChatGPT o quello che ti piace di più, il tutto usato comodamente da dentro l’IDE.

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Anche io credo che il VCE possa restare com’è. È chiaro che più cose sono comuni a Cloud e Studio più tempo di sviluppo di ProGamma può essere dedicato alla parte comune e quindi a beneficio di tutti gli utenti. l’agente ASSISTANT comunque imparerà a leggere il grafo del progetto: sia scritto in javascript o in VCE comunque è un grafo e quindi tutto sommato dovrebbe rientrare in quella parte “comune” alle due anime di Instant Developer.

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Le intenzioni sono quelle di avere app.ai e ShadowUI anche si Instant Developer Studio e quindi occorre solo aspettare il prossimo anno.

Essendo l’IDE ora scritto in JavaScript è più facile far convivere le implementazioni sui due mondi.

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ShadowUI è in evoluzione, come tutto del resto…

Contate di tenere allineati i componenti o aggiungerne di nuovi?
State lavorando all’integrazione dei pannelli Fluid in modo che possano coesistere con ShadowUI?
Ci sono tempi al riguardo?

Perché sto iniziando ad usare React/next.JS e più lo uso più apprezzo quanto fa Inde Cloud. In questo senso, questa integrazione insieme all’effettivo utilizzo dell’AI nel progetto sarebbero dei veri e propri “game changer”.