I componenti di Instant Developer Cloud

Mi sono reso conto oggi che non abbiamo documentato da nessuna parte i componenti di Instant Developer Cloud.
Volevo qui descrive il loro funzionamento e le caratteristiche delle proprietà di un componente.

Per creare un componente lo aggiungo dalla relativa sezione nell’ide di Instant Developer Cloud (se ide in italiano è la sezione Pacchetti) e lo aggiungo mediante il bottone +.

Andando poi nella sezione delle Librerie posso aggiungere librerie, classi, videate e databse al componente utilizzando il pulsante a forma di ingranaggio in fondo all’albero per aggiungere l’elemento selezionato.

Un componente poi può essere esportato e si ritrova nella sezione Componenti della Console di Instant Developer Cloud.
Il componente poi può essere condiviso con tutti gli utenti della propria organizzazione, solo con alcuni utenti dell’organizzazione, con dei gruppi di utenti o renderlo pubblico a tutti gli utenti di Instant Developer Cloud.
Un componente pubblico si troverà nella lista Pacchetti di terze parti quando si clicca sul bottone Importa componente dalla sezione Pacchetti dell’ide.

Dalla lista dei Pacchetti del progetto dove abbiamo definito il nuovo componente possiamo andare ad impostarne le proprietà; vediamole nel dettaglio.

  • Nome
    il nome del componente, non può contenere spazi o trattini, è ammesso l’utilizzo di maiuscole e minuscole

  • Descrizione
    la descrizione del componente per spiegare a cosa serve

  • Versione
    la versione del componente, per esempio 1.0

  • Versione IDE, si può indicare in vari modi:
    “23.5” → solo versione 23.5
    “21.0:23.0” → tutte le versioni comprese tra 21.0 (inclusa) e 23.0 (inclusa)
    “23.0:” → tutte le versioni a partire dalla 23.0 (inclusa)
    “:23.0” → tutte le versioni fino alla 23.0 (inclusa)

  • Prerequisiti
    Se sono più di uno occorre separarli tra “;” (punto e virgola).
    In fase di importazione, se il componente richiesto non c’è, viene segnalato l’errore “Il componente [componente_che_si_vuole_importare] richiede il componente [componente_richiesto]” ed il componente non viene importato.

  • Lingua
    E’ la lingua in cui verrà importato il componente. In fase di esportazione si possono indicare le descrizioni in più lingue. In fase di importazione il sistema cerca nel file delle traduzioni la lingua in cui viene importato (che è indicata in quella proprietà) e aggiusta le descrizioni

  • Aggiornamento automatico
    Non implementato…

  • Esporta sorgenti
    Se attivo vengono esportati anche i sorgenti, ovvero i metodi del componente contengono tutti i token singoli che puntano ai rispettivi oggetti. Se non vengono esportati i sorgenti tutti i token vengono eliminati e il metodo ricorda solo il codice intero come un’unica stringa. Quindi il “cerca-dove-usato” per esempio, non troverà riferimenti all’interno del componente se ce n’erano. (N.B.: se non ci sono i sorgenti, in fase di esportazione viene memorizzato nel metodo l’intero codice e l’intero codice che sarà generato quando si compila (che non è lo stesso che si vede nel code editor)).

  • Personalizzabile
    Non è necessario che sia esportato con sorgenti. E’ solo che è permesso lo sblocco… che vuol dire che poi il componente non è più read-only e può essere liberamente modificato. Poi, però, se si re-importa si perdono le modifiche.

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Ho aggiornato la documentazione di Instant Developer Cloud ed ora nel manuale Struttura di un’applicazione e sul sito instantdeveloper.com il nuovo paragrafo sulla gestione dei pacchetti.

Se avete voglia di leggerlo e verificare che sia comprensibile vi sarei grato.
Potete aggiungere in questo posto i vostri commenti.

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