Novità riguardanti la "sicurezza" su Android

Tra ieri e oggi sono usciti 2 articoli collegati tra loro riguardanti dei cambiamenti sulla sicurezza messi in atto da Google.

System Safety Core
È un nuovo servizio di Google che fornisce funzionalità di protezione avanzate in particolare per quanto riguarda la gestione dei contenuti sensibili nelle comunicazioni digitali.
TL;DR analizza i contenuti per verificare che siano appropriati, applicando una sfocatura ad esempio nei contenuti per adulti (che è possibile togliere se si è un adulto, mentre non è possibile se il dispostitivo è configurato per bambini).
L’obiettivo è sensibilizzare gli utenti sulla condivisione di contenuti inappropriati.

Sembra che questa scansione avvenga in locale senza trasmissione dei dati a Google per garantire privacy e sicurezza. Staremo a vedere.

Al momento sarà implementata di default su Google Messaggi.

System Key Verifier
Servizio progettato per migliorare la sicurezza delle app di messaggistica che integrano il supporto alla crittografia end to end.
L’obiettivo è di fornire un sistema unificato per la verifica delle chiavi pubbliche associate a ciascun contatto.
Sostanzialmente una sorta di portachiavi che invece di contenere le tue password gestirà la crittografia delle applicazioni.

Mie considerazioni
Io di entrambe queste funzionalità ho abbastanza schifo e paura (non so quale delle due di più). Le vedo come cavalli di Troia per avere un metodo con cui un giorno delle entità (governi, agenzie di sicurezza, hacker) potrebbero ottenere informazioni su chiunque, senza scampo, e sicuramente prima o poi diventeranno obbligatorie da implementare nelle nostre applicazioni.
Il tutto spacciato come orientato alla privacy e alla sicurezza.
Probabilmente sarò io paranoico ma vedo 1984 e pratiche cinesi ormai ovunque, anche un pizzico di “Essi vivono (They live)” (la parte del vedere le cose come stanno, non tanto riguardo gli alieni) per chi coglie la citazione, ma tutto per il nostro bene eh!

Voi che ne pensate?

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Senza tirare in ballo Essi Vivono (bel film tra l’altro), sono d’accordo con le tue considerazioni ma direi che non è niente di nuovo; più in generale fa parte del trend per cui non è l’utente che decide come usare un software ma chi l’ha creato che decide per lui.

Esempio tipico, la bolla di ricerca in cui google search e motori di ricerca vari ti confinano dopo un po’ che li usi; alla fine decidono loro i risultati che devi ottenere.

Certo, la possibilità che qualcuno possa avere accesso ai tuoi dati o ai tuoi dispositivi a richiesta, in base a più o meno giustificati fini più alti è peggio, ma il concetto base è lo stesso, non si è più liberi di scegliere, se mai lo siamo stati.

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@d.termini direi che un po’ quel che dici preoccupa anche me, la maggior sicurezza che ci costringono ad avere poi ci si potrebbe rivoltare contro limitando la nostra libertà (o la riservatezza dei nostri dispositivi).

Visto che siamo in vena di citazioni:

“Chi baratta la libertà con la sicurezza non merita né libertà né sicurezza”
più o meno diceva Benjamin Franklin.

In ogni caso non credevo che altri avessero visto il film Essi vivono.

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